R.INSIGNE SUBITO IN GOL, DOPPIETTA ALLA CASERTANA

Roberto Insigne subito in gol nella prima giornata di lega pro, infatti il giocatore che pochi giorni fa faceva allenamento al centro di Castel Volturno è passato nelle ultime ore alla Reggina e fatto esordire a tempo di record da mister Cozza con il numero 11.

Doppietta per lui con reti al 38′ e 87′ e pari con la Casertana, 2-2.

EX NAPOLI: VITALE 30′ CON LA TERNANA

Mischia le carte Attilio Tesser nella prima amichevole della Ternana sul campo del Liberati. Avversario di turno l’Olympia Thyrus di mister Felli, nel ruolo di sparring partner in vista dell’impegno di domenica in Coppa Italia contro il Catanzaro (ore 20.30).

Nove i gol messi a segno dai rossoverdi con tripletta di Antenucci, doppiette di Taurino e Falletti e gol per Ceravolo e Avenatti. Da segnalare nel secondo tempo l’impiego per circa 30 minuti di Luigi Vitale. Molto atteso il suo ritorno in maglia rossoverde, anche se in evidente ritardo di preparazione rispetto ai compagni.

Ternana 2° tempo (4-3-1-2): Sala; Popescu, Meccariello, Gagliardini, Vitale (20′ st Boninsegni); Valjent, Palumbo, Falletti; Taurino; Avenatti, Russini.

Sportterni.it

 

PROMOSSI, BOCCIATI E RIMANDATI PER PIANETANAPOLI. CALLEJON GIOCATORE E MIGLIOR GOL DELL’ANNO. BOCCIATI: MAGGIO, BRITOS, BEHRAMI, DZEMAILI, HAMSIK, PANDEV.PROMOSSI I NUOVI ACQUISTI

Record di punti (eguagliato). Record di vittorie in trasferta. Record di gol realizzati in una singola stagione. La stagione dei record targata Rafa Benitez è giunta al termine, culminata con la conquista dei preliminari di Champions Leauge e la splendida vittoria della Coppa Italia, e la redazione di Pianetanapoli.it ha voluto esprimere il proprio giudizio sui protagonisti della cavalcata azzurra, dal Pepe Reina al presidentissimo Aurelio De Laurentiis.

Reina : Promosso-  Una certezza tra i pali, una sicurezza per i compagni di difesa. Carisma e personalità al servizio della squadra, subito leader.

Rafael :Promosso – Dopo qualche incertezza palesata inizialmente (vedi il match contro l’Udinese al San Paolo), si riscatta ampiamente. Esplosività e personalità da vendere, nonostante la giovane età. Sfortuna vuole che si infortuni gravemente nella trasferta di Swansea.

Doblas : Non valutabile.

Colombo : Non valutabile.

Maggio : Bocciato – Stagione in cui palesa tutti i limiti tecnici e la sua inadeguatezza alla difesa a quattro, ma in particolare al nuovo calcio professato da Rafa Benitez. Calciatore ormai in fase calante.

Mesto : Promosso – Diventa titolare con Benitez, che se ne innamora già a partire dal ritiro a Dimaro per la sua abilità nel leggere le giocate in fase difensiva.

Zuniga : Rimandato – Pur restando nel dubbio che la sua condotta sia stata poco professionale, fin quando è possibile ammirarlo sul campo si dimostra fin da subito un perno fondamentale nello scacchiere di Benitez. Contribuisce, involontariamente, all’eliminazione del Napoli dalla Champions League : lo sfortunato autogol a tre minuti dalla fine contro il Borussia al San Paolo risulterà decisiva nella differenza reti. 

Ghoulam : Promosso – Arrivato nel mercato di riparazione, si integra bene pur non rubando l’occhio. Gioca sempre in maniera diligente, da sottolineare l’assist al bacio per Callejon nel match di campionato contro la Roma.

Armero : Non valutabile- Non rientra nel progetto Napoli.

Reveillere : Non valutabile- Non rientra nel progetto Napoli.

Henrique : Promosso- Nonostante arrivasse dalla Serie B Brasiliana tra lo scetticismo di media e tifosi, gioca in tre ruoli differenti e conquista il mondiale di casa a suon di ottime prestazioni. Memorabile il golaço messo a segno nella trasferta di Catania.

Britos : Bocciato- Nonostante un buon inizio, dopo il solito infortunio non è più lui; ricade continuamente nelle solite amnesie che non lo rendono un calciatore  su cui puntare per un Napoli sempre più forte.

Fernandez : Promosso- E’ la vera rivelazione della stagione azzurra. Rivitalizzato dalla fiducia accordatagli da Rafa Benitez mantiene un rendimento altissimo per tutta la stagione, risultando anche più continuo di Raul Albiol per continuità di prestazioni. Sarà il centrale difensivo titolare dell’Argentina ai mondiali.

Albiol : Promosso- Non abituato a giocare così tante gare, crolla nel finale dopo 2/3 di stagione vissuti a livelli spaventosi. La sua esperienza risulta fondamentale anche per la crescita di Fernandez, con cui forma la coppia di centrali che non fa rimpiangere la partenza di Cannavaro.

Cannavaro N.V. Non rientra nel progetto Napoli.

Dzemaili  : Bocciato- Pur giocando poco realizza 6 reti. Tutto sommato, le sue prestazioni non sono costanti, al punto tale che Benitez lo emargina.

Inler : Rimandato- Del trio svizzero è quello che mantiene la miglior costanza di rendimento, pur mostrando i soliti limiti di personalità. L’arrivo a gennaio di Jorginho contribuisce a liberarlo da eccessivi compiti di impostazione e il livello delle sue prestazioni aumenta notevolmente.

Behrami : Bocciato- Bocciato con sdegno. Dagli inizi della stagione palesa sufficienza quando scende in campo e insofferenza verso i metodi e la preparazione di Rafa Benitez. Rompe con la società, con i compagni e con tutto l’ambiente Napoli.

Jorginho : Promosso- Arriva nel mercato di riparazione, si carica sulle spalle il centrocampo del Napoli. Qualità e piedi vellutati, imposta il gioco della squadra e dimostra attitudine anche nella fase di interdizione, smentendo chi dubitava della sua adattabilità ad un centrocampo con due mediani. Favolosa la “vaselina” per il 3-0 contro la Roma in coppa Italia.

Radosevic  Non valutabile.

Callejon : Promosso- Conferma sul campo la profezia di Benitez nel ritiro di Dimaro : “può fare 15-20 gol”. Venti gol stagionali, alcuni dei quali delle vere perle, lo splendido destro al volo a Firenze, il sinistro all’incrocio contro il Catania al San Paolo, il gol vittoria in casa contro la Roma in campionato. Oltre a fare sfracelli in zona gol si sacrifica dando un notevole contributo in fase difensiva.

Hamsik : Bocciato- Dopo un buon inizio si perde completamente, annebbiato da una sudditanza di personalità nei confronti degli altri trequartisti. Indiscutibili le qualità tecniche del calciatore, ma con Mertens dietro la punta la squadra ha avuto tutt’altro livello.

Mertens : Promosso- Si inserisce nell’ambiente Napoli come uno scugnizzo. Spacca, letteralmente, le partite, soprattutto quando entra a partita in corso. Regala gemme come il gol alla Juventus al San Paolo, quello con la Roma nella semifinale di Coppa Italia e il tiro all’incrocio contro la Lazio nel 4-2 di campionato.

INSIGNE : Promosso- In un clima a lui non favorevole, tra tifosi e media locali, si sacrifica in un ruolo non congeniale alle sue caratteristica. Meglio in fase difensiva che in quella realizzativa, serve assist a valanga e regala la Coppa Italia al Napoli siglando una doppietta in finale contro la Viola. Benitez lo stima e lo preferisce spesso anche a Mertens.

PANDEV : Bocciato- Calciatore dalle indubbie qualità tecniche, gioca però solo due mesi all’anno. Limiti atletici notevoli fanno si che non possa mai garantire un rendimento costante.

HIGUAIN : Promosso- Come Albiol, risente delle tre gare a settimana per il minutaggio decisamente collezionato nelle stagioni con la camiseta blanca. Si conferma un attaccante completo e di caratura mondiale, spazia su tutto il fronte dell’attacco regalando assist e gol di pregevole fattura tecnica, come il bolide a San Siro contro il Milan e lo splendido sinistro con cui firma l’1-0 contro l’Arsenal al San Paolo.

DUVAN : Promosso- Ha una media gol altissima in proporzione ai minuti giocati; non è facilitato nell’inserimento dal suo fisico possente. Da sottolineare il bellissimo gol in Champions contro il Marsiglia  e la cavalcata con assist finale per Hamsik nel 2-5 di Genova contro la Sampdoria.

BENITEZ : Promosso- Riesce nell’impresa di fare meglio, nei numeri, nella qualità, nella gestione della rosa, e nel fondamentale ruolo da manager che ha avuto. Non si accontenta mai il tecnico spagnolo, e si dimostra l’unico a non perdere mai il sorriso, la sicurezza e la tranquillità dall’inizio alla fine della stagione. 

BIGON : Promosso- Quest’anno lui e lo scouting non sbagliano un colpo. Rivalutata la sua posizione grazie al contributo di Benitez, che lo mette al centro di tutte le trattative di mercato esprimendo totale fiducia nel suo operato. Da sottolineare i colpi del mercato invernale Jorginho, Henrique e Ghoulam.

DE LAURENTIIS : Promosso- Unica società ad approdare in Europa per cinque anni di seguito, un bilancio fiorente e in continua crescita, e contrattualizzazione di calciatori provenienti da club come il Real Madrid. Per continuare nel percorso di crescita bisogna seguire la strada tracciata da Rafa Benitez, e bisognerebbe evitare certi eccessi. 

MIGLIOR PARTITA STAGIONALE : NAPOLI-ROMA 3-0

PEGGIOR PARTITA STAGIONALE : ATALANTA-NAPOLI 3-0

MIGLIOR GOL STAGIONALE : CALLEJON IN FIORENTINA-NAPOLI 1-2

MIGLIOR GIOCATORE STAGIONALE : CALLEJON

PEGGIOR GIOCATORE STAGIONALE : BEHRAMI

MIGLIOR ARBITRAGGIO STAGIONALE : VALERI CON GLI ASSISTENTI MARRAZZO E COSTANZO IN CAGLIARI-NAPOLI 1-1

 

UN ANNO AL SEGUITO DEL NAPOLI: VIAGGIO NEGLI ANEDDOTI DI CAMPO E NON, SULLE 25 TRASFERTE FATTE SEGUENDO GLI AZZURRI IN ITALIA ED IN EUROPA

UN ANNO AL SEGUITO DEL NAPOLI: VIAGGIO NEGLI ANEDDOTI DI CAMPO E NON, SULLE 25 TRASFERTE FATTE SEGUENDO GLI AZZURRI IN ITALIA ED IN EUROPA src=

Venticinque trasferte al seguito del Napoli, tutte all’ insegna del nostro grido di battaglia “vorrei vincere”. Il Napoli ci ha accontentato ne ha vinte la metà lontano dal San Paolo. Questo è un viaggio tra gli aneddoti piu’ curiosi di campo e fuori che mi sono accaduti in questo lungo percorso.

La stagione 2013-2014 del Napoli in trasferta si apre subito con la trasferta agostana di Verona. Il mio compagno di viaggio fisso sarà Antonello Giannetti, troveremo in tutti gli stadi che visiteremo in modo fisso i colleghi Alvino, Pompameo, Martino e Del Genio, con i quali divideremo i momenti di gioia e quelli meno felici che ci darà il Napoli nel corso della stagione. La partenza per Verona avviene in aereo, la partita è fissata per le ore 18, pranzo e cena in un ristorante vicino all’ albergo sito quest’ultimo a 500 mt dallo stadio. Proviamo il primo tipico veneto ossia i bigoli, il Napoli farà la sua prima goleada regalandoci quattro reti. Nulla da segnalare, capiamo solamente che il Napoli gioca in modo spettacolare. Dopo due gare casalinghe eccoci ad una nuova trasferta di sabato alle ore 18 contro il Genoa. Il Napoli seppure senza Higuian vince a mani basse con una doppietta di Pandev, ottimo alloggio in centro allo StarHotel e cena luculliana consumata al Porto Vecchio di Genova dove proviamo la focaccia di Recco, trenette al pesto e dell’ ottimo pesce alla griglia. Il viaggio lo facciamo da Roma in aereo a tariffa comoda e torniamo a Napoli in treno la domenica mattina. All’imbarco dell’ aereo ho modo di dirgliene quattro all’arbitro Damato mostrandogli tutto il mio disappunto circa le sue prestazioni quando dirige il Napoli. Il giorno successivo partenza all’ alba da Napoli Capodichino per Londra via Linate. Arriviamo nella City poco dopo le 11 ed alloggiamo in zona Higbury al Best Western in un vasto mini appartamento. Emozionati arriviamo all’ Emirates Stadium dove viviamo la conferenza del pregara dei due allenatori.  A cena panino e birra inglese al pub. Il giorno dopo porto a spasso per Londra Antonello per fargliela visitare, ci fermiamo poi a mangiare una pizza napoletana a Piccadilly. Per le 17,30 locali arriviamo allo stadio dove assisteremo alla prima sconfitta stagionale del Napoli. La mattina dopo con poche ore di sonno e tanta delusione torniamo verso Napoli da Heatrow. La prossima trasferta è sul campo del Milan, si parte in aereo su Milano Linate, arriviamo presto nella città meneghina dove troviamo un pallido sole, alloggiamo in zona San Siro; il pranzo lo facciamo da ristoratore napoletano dove gustiamo un favoloso Scarpariello. Il Napoli di Rafa dopo 27 anni viola il campo del Milan dopo un primo tempo che ha fatto luccicare gli occhi ai tifosi azzurri per la bellezza e lo spettacolo della manovra. Cena a base di pizza napoletana da Fresco. La successiva trasferta quella di Roma invece sarà infausta come risultato, non certo per gioco espresso. Abbiamo subito il tempo di rifarci, visto che partiamo lunedi via Venezia direzione Marsiglia. All’ aeroporto veneziano incontriamo proprio l’arbitro Orsato che ha concesso alla Roma un rigore inesistente contro il Napoli. Incrociamo il suo sguardo e ci guardiamo in cagnesco, una strega anche quando ti fissa! Marsiglia non è una città che ci piace anche se è sul mare, lo stadio è in fase di ricostruzione, la gente è molto razzista e ti tratta male quando chiedi informazioni. Quello che piu’ conta è che il Napoli vince bene in modo convincente con il primo gol di Duvan della stagione. A fine gara facciamo fatica a tornare in albergo per mancanza di taxi e vi assicuro che in un posto buio e pericoloso ce la siamo vista brutta. Torniamo quindi notte tempo in hotel, il tempo di mangiare un pessimo panino al Mc Donald, due ore di sonno e ritorno all’alba via Roma. Peccato che a Capodichino atterriamo con un’ ora e mezzo di ritardo, causa la nebbia sull’aeroporto che ci costringe a tornare a Fiumicino, cosa mai vista a Napoli! La successiva trasferta è quella di Firenze che si gioca di mercoledì sera a cavallo del ponte di ognissanti. Si parte in treno ed a farci compagnia in un carino hotel della catena Best Western, Antonio Procopio dell’ ufficio stampa del calcio Napoli. Camera tripla con addirittura 2 bagni! Antonio sarà un vero amuleto, in tutte le trasferte in cui sarà presente al pari di me ed Antonello il Napoli porterà a casa i tre punti: Milan, Fiorentina, Lazio e Fiorentina in coppa italia. La partita è vibrante, il Napoli la vince con grande sofferenza per 2 a 1 giocando in inferiorità numerica, tanto il patimento in tribuna stampa anche perché noi tre siamo seduti lontani e siamo circondati da colleghi della viola e tifosi bellicosi e polemici. Dopo la splendida vittoria, grande bistecca alla fiorentina di fronte allo stadio Franchi .La successiva trasferta è la solita amarezza, sconfitta netta allo Juventus Stadium anche se la prestazione del Napoli non è stata malvagia, penalizzato dagli errori arbitrali e dalla sfortuna. Solito clima razzista allo Stadium e cena post gara disturbata dai cori di scherno dei componenti dello Juventus Club Cercola. Non è un momento positivo del Napoli, gli azzurri volano di nuovo all’ estero per la decisiva trasferta di champions sul campo del Borussia Dortmund, agli azzurri basterebbe un pari per qualificarsi. Arriviamo a Dortmund domenica sera con volo via Monaco, siamo accolti splendidamente attraverso gli amici e colleghi Alvino e Pompameo da un ristoratore napoletano presente a Dortmund. Il ristorante che ci ospiterà nelle 3 cene si chiama la Gazzetta ed è gestito da Salvatore Pastore, lì conosciamo Nino Rana altro ristoratore malato di Napoli. La città non è una gran cosa, ma rimaniamo folgorati dall’ efficienza dei tedeschi, pioggia nel giorni in Westfalia, piu’ carina invece Dusserdolf che visitiamo il giorno della gara in mattinata, dove assaggiamo uno splendido spaghetto aglio olio e peperoncino da un ristoratore romano. La partita è bellissima, il Napoli perde per molta sfortuna, lo stadio è fantastico, caldissimi i suoi tifosi e davvero perfetta l’organizzazione nel pre e post gara. Il Napoli deve riprendere a correre in campionato, si viaggia verso la trasferta di Roma con la Lazio; partiamo in auto io, Antonello ed Antonio Procopio. Piogge torrenziali ci accompagnano nel viaggio verso l’Olimpico in un insolito posticipo al lunedi sera. Il Napoli pur non disputando una gara fantastica, segna quattro gol e torna alla vittoria. Felici torniamo a casa nella notte consumando uno spuntino veloce sull’ autogrill. Dopo aver rifilato un altro poker all’ Inter, voliamo con Meridiana per un anticipo prenatalizio al sabato contro il Cagliari. Atterriamo di prima mattina, Cagliari bella città, ci accoglie con un caldo sole, passeggiata in centro e pranzo in trattoria tipica. Proviamo l’ottima cucina sarda di pesce e digeriamo con un fantastico mirto. La partita in uno stadio gruviera dove siamo costretti ad attraversarlo tutto il suo perimetro per raggiungere gli spogliatoi ci lascia un pareggio deludente e con pochi  picchi. Cena ancora a base di pesce in un ristorante del centro che vede tra i suoi ospiti fissi Gigi Riva.

L’inizio di 2014 ci propone subito la trasferta di Verona contro l’Hellas, esordio del collega Donatello Giannetti di Napoleggiamo, viaggio in treno all’ andata e in aereo al ritorno, pranzo nel solito ristorante nei pressi dello stadio, delicato primo ai formaggio ed al tartufo con un bicchiere di Bardolino. Gli azzurri disputano una grande partita e torniamo tutti felici a casa con un netto 3 a 0. Il 2014 del girone di ritorno si apre con la trasferta di Bologna: viaggio in treno e puntuale pranzo nei pressi della stazione da ristoratore salernitano. La partita sotto l’ennesima pioggia, davvero brutta, si chiude con un deludente pareggio. Il momento no del Napoli prosegue nella successiva trasferta di Bergamo che si conferma campo infausto. Viaggio in aereo su Linate e trasferimento in auto con i colleghi di TV LUNA che si mostreranno cortesi e disponibili per tutti i viaggi nei nostri confronti. Pranzo ottimo a Bergamo alta, poi ennesima pioggia durante la gara e tre gol assurdi presi dalla squadra. Ritorniamo in tarda serata da Milano con grande preoccupazione per le sorti del Napoli che sembra davvero involuto . Il Napoli a metà settimana è all’ Olimpico per la semifinale di coppa italia. Dormiamo nei pressi di Termini ed assistiamo ad una gran gara del Napoli anche se poi gli azzurri escono sconfitti immeritatamente. La successiva a Reggio Emilia contro il Sassuolo, con noi anche il collega Donatello Giannetti di Napoleggiamo, partenza subito ad handicap, prendiamo un treno diretto alle 06,45 del mattino, ma avevo sbagliato data di emissione e quindi siamo costretti a ricomprare ex novo i biglietti per A e R, fortunatamente non ci applicano sovrapprezzi nel momento in cui dimostriamo la nostra buona fede. Pranziamo in un ristorante tipico al centro di Reggio Emilia, salumi tipici e ravioloni. La partita scorre bene per il Napoli che torna a vincere in trasferta, Benitez si fa attendere in sala stampa e noi fremiamo perché abbiamo treno di ritorno alle ore 18,30, per raggiungere la stazione dell’ Alta Velocità circa 3 km dallo stadio siamo certi di poter chiamare un taxi per il passaggio, ma clamorosamente tutte le macchine sono occupate, chiedo con sfacciataggine alle volanti della polizia di darci un passaggio ma ottengo un fermo diniego, non rimane che correre ed andare a piedi. Ci trasformiamo cosi in maratoneti, io con la gastrite, Antonello con la sua pressione alta, facciamo l’impossibile e riusciamo con il cuore in gola a prendere il treno per un soffio, sarebbero bastati 3 minuti in piu’ e il treno sarebbe partito senza di noi. Nemmeno il tempo di tornare a casa che martedi dopo pranzo decolliamo per Cardiff per giungere a Swansea via Amsterdam. Ad accoglierci dopo l’ennesima pioggia incessante, i colleghi Alvino e Pompameo presso il ristorante della famiglia Gallo grandi tifosi del Napoli. La città è un morso ed offre poco, anche perché la pioggia è davvero violenta e non ti fa vedere bene di nulla. Mangiamo dell’ ottimo Angus a pranzo annaffiato da una splendida lager inglese. L’albergo è davvero carino ed a gestione familiare. Siamo sorpresi che la sera quando siamo arrivati ci hanno lasciato la porta aperta in reception lasciandoci le chiavi dei nostri appartamenti, grande fiducia e civiltà. Dopo il sofferto pareggio per 0 a 0 torniamo in hotel per 2 ore anche perché dobbiamo arrivare a Cardiff dove abbiamo l’aero per le ore 06,00. Dopo snervanti trattative con la taxista per portarci a Cardiff visto che a forza voleva farci andare con il bus!? o con il treno, arriviamo puntuali. Ma trenta minuti prima del volo Klm annuncia il ritardo dello stesso di quattro ore causa un malanno del pilota. Inizia un’odissea che ci porterà ad arrivare passando per diversi check in dei zelanti controlli della compagnia olandese ad arrivare a Napoli alle ore 22,30 quindi con ben 8 ore di ritardo sul previsto. Scatta la nostra battaglia legale per il risarcimento. Il nostro ritorno in campionato ci propone un ‘insolita trasferta a Livorno alle ore 18,30, arriviamo in treno dopo 4 ore con cambio a Roma. Il Napoli non fa la sua migliore partita, noi della stampa pero’ godiamo lo stesso a tavola bevendo dell’ ottimo vino e mangiando il caciucco livornese. Il giorno dopo ritorno in mattinata a Napoli.  Si ritorna a volare in Europa, la trasferta piu’ bella di quella realizzata, purtroppo sarà anche l’ultima stante l’eliminazione. Partiamo con Tap da Roma verso Oporto.  Albergo in stile liberty in pieno centro, stadio fantastico a tre fermate di metropolitana, il Napoli esce sconfitto con tanto rammarico. La città è davvero molto bella, la visitiamo a fondo e tutta ai piedi, splendido il fiume Douro che l’attraversa. Sotto un sole primaverile cocente è stato un piacere mangiare alla Ribeira, polpo, baccala’, formaggi tipici e chiaramente tutto innaffiato dal Porto. Bella anche la cena a base di pizza napoletana in pizzeria con Vidigal seduto al nostro tavolo. Appena tornati, il tempo di rifiatare, lunedi mattina con aereo diretto decolliamo per Torino Caselle. Albergo in pieno centro, pranzo luculliano a base di agnolotti e con barbera ad innaffiare il nostro pranzo. Il Napoli gioca alle ore 19, pronostico un gol di Gonzalo a TV LUNA  prima della gara e cosi’ accadrà, nel finale Gonzalo ci farà gioire, cena a base di carne da Kipling lo stesso ristorante dove prima della gara contro la Juve a pranzo incontrammo Francesco De Gregori. Partiamo quindi per l’ultima trasferta infrasettimanale dell’anno. Parliamo della bella città di Catania dove arriviamo con un volo nel pomeriggio, alloggiamo in un simpatico Bed and Breakfast nei pressi della via Etnea. Il Napoli vince con disarmante facilità, ceniamo grazie alla collaborazione di una collega catanese in un ristorante del centro a base di pesce. Per mia fortuna decido di prendermi una trasferta di riposo e salto la trasferta di Parma(sarà l’unica stagionale, cosi come sarà l’unica stagionale quella contro la Roma per Antonello). Si riprende con la trasferta di Milano contro l’odiato Mazzarri che quest’anno fa miracoli presunti contro l’Inter. Pranzo di alto livello e sarà cosi anche la cena in zona San Siro in un ristorante dedicato all’ Ippica, pranzo a base di fantastica carne, cena  base di gnocchetti al gorgonzola. Caldo incredibile il 26 aprile in quel di Milano. Napoli disputa una  grande gara e solo per mera sfortuna non porta a casa l’intera posta i palio, nel dopo gara siparietto con Mazzarri che si alza dandomi del provocatore non volendo rispondere al mio fuoco di domande sui suoi presunti miracoli napoletani. Una settimana dopo partiamo in auto alla volta di Roma per la finale di coppa italia, allo stadio ritrovo Antonello già presente nella capitale il giorno prima. Tralasciando il triste prologo iniziale, la partita che regala il Napoli ai suoi tifosi è da sogno. Gli azzurri vincono la coppa italia per la quinta volta, Benitez si conferma un vincente anche a Napoli al suo primo anno, è la sconfitta di tanti suoi detrattori con le facce appese a fine partita. Il momento personale piu’ emozionante per il sottoscritto è il “cinque” che Rafa da a me ed Antonello nel corridoio che lo portava dalla sala stampa alla mixed Zone. Un grande allenatore, un grande uomo. The last one but not the least è la trasferta in casa della Sampdoria. Affrontata in auto con il collega Paolo del Genio, le otto ore di viaggio passano con gli aneddoti di calcio e vita vissuta. Soggiorniamo in pieno centro nei pressi di Brignole, mangiamo sia a cena che a pranzo dal sampdoriano Rustichello, ottimi i primi, ottimi secondi a base di pesce.

E’ stata un’annata fantastica dove abbiamo goduto al seguito del Napoli, che mi ha permesso di crescere ancora di piu’ professionalmente come giornalista grazie anche alla collaborazione dell’ intero ufficio stampa del Napoli nelle persone di Lombardo, Baldari e Siravo. Nelle trasferte europee ho avuto anche modo di utilizzare l’inglese colloquiando in lingua originale con i vari Wenger, Baup, Klopp, Monk. Un grazie particolare ad Antonello Giannetti e soprattutto ai colleghi Angelo Pompameo e Carlo Alvino di cui siamo stati spesso ospiti nei loro pregara, nonché a pranzo, cena, taxi etc.   

IL CODICE DIABETICO

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Ma voi davvero avreste rinunciato all’unico difensore buono che ha l’Italia per una stupida questione di coerenza? Sì, ok, c’è anche Barzagli. Sì, ok, quello Chiellini è della Juve e quindi è brutto (soprattutto), sporco e cattivo. Sì, ok, forza Argentina e chissenefrega dell’Italia. Ma potete giocarvi la testa che appena sentirete odore di semifinale (se lo sentirete, non è per niente scontato) inizierete a saltare sui divani, così come nel 2006, e allora vi accorgerete di quanto sia stato giusto portarci li bruttaccione ai Mondiali.

 

Chiariamoci, sulla carta Prandelli l’ha toppata alla grande. La storia della gomitata involontaria regge quanto i discrezionalissimi criteri del nostro cittì quando si inizia a fare sul serio. Nella parabola di Cesarino e Giorgione ci sono 150 anni di Italia e di italiani. Ipocrisia, buonismo ed amore per la pagnotta. Forti con i deboli e deboli con i forti. Si perde da soli e si vince tutti insieme. Siamo così, dolcemente timorati, ma quando entrano in ballo i fatti nostri non guardiamo in faccia a nessuno. Ma più che la chiamata del Chiello nazionale, la vera fotografia di ciò che siamo è questo famoso codice etico. In effetti la Nazionale del dopo Lippi-due, quando eravamo ad un passo dallo scannarci l’uno con l’altro, aveva proprio bisogno di un predicatore, uno dalla faccia pulita che portasse un po’ di pace nel mondo del nostro calcio. Un papa Francesco degli allenatori, insomma. Devo ammettere che mi è sempre piaciuto Prandelli, sia come tecnico che come uomo. Una persona sicuramente buona, un uomo forte come il marmo che ha saputo reagire da grande nonostante la prematura scomparsa della moglie. Uno che è arrivato tardi ma nonostante ciò ha saputo fare le cose per bene, senza fretta e senza mai strafare. Sereno e rassicurante, e non si può dire che di calcio ne sappia poco. Più che un papa un papà, insomma. Ma così come i nostri papà fa parte di una generazione ibrida, di uomini in conflitto fra l’ossequio religioso a ciò che dovrebbe essere e la “raggia” yuppie del profitto a tutti i costi, comunque sia. Da lì quella scelta balorda di volere una squadra di chierichetti, di voler educare prima di allenare, di voler trasmettere solo messaggi positivi. A patto che fossero amichevoli o che fosse gente sostituibile come Criscito e Osvaldo, perché ai Balotelli e ai De Rossi il buon Prandelli ha perdonato tutto il perdonabile.

 

Ma del resto perché non avrebbe dovuto? Diciamoci le cose come stanno, i buoni sentimenti sono belli, ma per vincere serve qualcos’altro. Serve la furbizia di Chiellini, la coattaggine di De Rossi, la schizofrenia con sprazzi di genialità (sempre più radi, a dire il vero) dei Balotelli e dei Cassano. La Nazionale del 2006, quella che ha fatto godere TUTTI (ortodossi e “argentini”, potete giurarci), veniva da un vissuto disastroso, fatto di magagne ed imbrogli, con un clima da Royal Rumble che dava l’idea di esplodere da un momento all’altro. Poi sappiamo bene com’è andata a finire. E allora vi rifaccio la domanda: davvero avreste rinunciato all’unico difensore buono che ha l’Italia per una stupida questione di coerenza?